giovedì 17 aprile 2008
venerdì 11 aprile 2008
giovedì 3 aprile 2008
martedì 25 marzo 2008
venerdì 21 marzo 2008
HUD INTERACTIVE ENVIRONMENT

Utilizzando due piani di proiezione e abilitando l'interazione col piano trasparente possiamo creare un ambiente completamente interattivo dalle grandi capacità comunicative. Interagendo con il primo piano di proiezione l'utente genera dei contenuti emozionali di secondo livello che, mixati con il primo creano un livello di comunicazione completo. Audio e video si integrano e generano un'esperienza unica. Questo progetto prende spunto da elaborati precedenti (HUD Interface) e utilizza alcune immagini tratte da www.technogym.com per creare una visione il più realistica possibile dell'environment finale.
RANDOM HTML CODE


Leggi un libro di Jacob Nielsen.
Fai un impaginato seguendo tutte le regole.
Bevi una grappa.
Prendi a pugni la tastiera.
Pubblica.
domenica 16 marzo 2008
sabato 15 marzo 2008
Hyperon Skyline
venerdì 14 marzo 2008
giovedì 13 marzo 2008
mercoledì 12 marzo 2008
martedì 11 marzo 2008
lunedì 10 marzo 2008
domenica 9 marzo 2008
HUD ARCHITECTURE

Mi interrompo un attimo per tornare sull'interfaccia HUD.
E se passando dal pack, dal design di una interfaccia funzionale finissi a immaginare una forma architettonica? Mi piace questo percorso, voglio provare a seguirlo, osservare dove vuole portarmi. L'idea evolvendosi auto-genera forme e soggetti diversi. Si auto-produce.
Mio Dio ma chi mai vorrebbe vivere in un posto così? Io!
SURFACE

Riprendo un esperimento del passato, voglio provare ad evolvere questo vecchio progetto in qualcosa di concreto. Ora ho poco tempo, inserisco questo primo set e vediamo come si trasforma nella notte.
Da Wikipedia:
"In matematica queste idee vengono formalizzate intendendo con superficie un ente geometrico che si può pensare generato in vari modi, come dal movimento continuo di una linea oppure dal contorno di un corpo solido. Essa può essere piana, curva, limitata, illimitata, chiusa o aperta. Le definizioni matematiche sono diverse ma sono tutte quante racchiuse nella nozione di "superficie astratta" e di varietà differenziabile. Nei casi più comuni il termine è usato per riferirsi a superfici in uno spazio tridimensionale."
sabato 8 marzo 2008
THE FUTURE

When I finally arrive there—
and it will take many days and nights—
I would like to believe others will be waiting
and might even want to know how it was.
So I will reminisce about a particular sky
or a woman in a white bathrobe
or the time I visited a narrow strait
where a famous naval battle had taken place.
Then I will spread out on a table
a large map of my world
and explain to the people of the future
in their pale garments what it was like—
how mountains rose between the valleys
and this was called geography,
how boats loaded with cargo plied the rivers
and this was known as commerce,
how the people from this pink area
crossed over into this light-green area
and set fires and killed whoever they found
and this was called history—
and they will listen, mild-eyed and silent,
as more of them arrive to join the circle
like ripples moving toward,
not away from, a stone tossed into a pond.
Billy Collins
Etichette:
Future poetry graphic design communication
HUD Interface




La trasparenza dell’immagine-flusso nell’arte virtuale è una trasparenza raddoppiata, una trasparenza della trasparenza, perché il materiale impiegato diventa, come in architettura, esso stesso riflettente, dunque diafano. Tuttavia potrei applicare questo concetto in modo produttivo solo se potessi avere il controllo del contenuto del flusso. Questo non sempre in realtà è possibile.
http://shiira.jp/hmblkappkit/en.html
http://macthemes2.net/
venerdì 7 marzo 2008
giovedì 6 marzo 2008
ANCORA TRASFORMAZIONI
01:48 PM
Continua l'esperimento. Ho moltiplicato le entità per capire fino a che punto spingersi senza creare troppa confusione. Credo che il limite sia stato superato... Comunque con questo test chiudo la prima parte della sperimentazione. Ora voglio riuscire ad integrare queste evoluzioni in un ambiente reale. Non ho ancora bene in mente come fare, potrei girare un video e poi integrarlo con la grafica ma la cosa mi spaventa un pò. La regia dovrebbe essere unica per entrambi. Forse è meglio iniziare con qualcosa di semplice, un movimento di camera singolo e lento. Vedremo.
Continua l'esperimento. Ho moltiplicato le entità per capire fino a che punto spingersi senza creare troppa confusione. Credo che il limite sia stato superato... Comunque con questo test chiudo la prima parte della sperimentazione. Ora voglio riuscire ad integrare queste evoluzioni in un ambiente reale. Non ho ancora bene in mente come fare, potrei girare un video e poi integrarlo con la grafica ma la cosa mi spaventa un pò. La regia dovrebbe essere unica per entrambi. Forse è meglio iniziare con qualcosa di semplice, un movimento di camera singolo e lento. Vedremo.
TRASFORMAZIONI CONTROLLATE
Finalmente ho capito come controllare la trasformazione della forma nel tempo. Non che sia una gran scoperta ma ieri notte ho avuto il tempo di studiare bene la cosa e leggendo qua e la sulla rete, provando e riprovando ho capito le mosse. Ora riesco a controllare la nascita di una forma e a seguirla in ogni frame. Questa cosa me la devo studiare a fondo perchè le applicazioni possono essere molteplici e molto interessanti. Questa è la prima prova selvaggia un pò incasinata ma rende l'idea. Approfondire.
mercoledì 5 marzo 2008
INFORMATION DESIGN
"L’Information Design suggerisce di guardare al design dell’informazione in termini di efficienza e concretezza. Rendere l’informazione accessibile, leggibile, navigabile e comprensibile è per l’Information Designer più importante che rendere le informazioni “più carine” decorando ed aggiungendo elementi visivi o grafici per questo specifico scopo."
Fottersene di tutto ciò è talvolta molto liberatorio! :-)
http://www.mochicraft.com/
IL TREMITO DELL'ESSERE

mio primo voto mal richiuso,
mio primo amore infirmato,
sei dovuta ritornare.
Ho dovuto conoscere
ciò che la vita ha di migliore,
quando due corpi gioiscono della loro felicità
e si uniscono e rinascono senza fine.
Divenuto totalmente dipendente,
conosco il tremito dell’essere,
l’esitazione a sparire,
il sole che colpisce al limitare
e l’amore, in cui tutto è facile,
in cui tutto è dato nell’attimo;
esiste in mezzo al tempo
la possibilità di un’isola
MICHEL HOUELLEBECQ
TERMINATO DALLA POLVERE
Ho rovistato negli scatoloni e ho ritrovato il vecchio CDROM con i video della serata! Qualità superlow ma al tempo ci mise due giorni a renderizzare.
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